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È possibile eliminare il CO dall’atmosfera? Lo studio

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Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università Milano Bicocca ha identificato gli enzimi di batteri del sottosuolo in grado di eliminare il monossido di carbonio dall’atmosfera

La salvezza del pianeta terra potrebbe nascondersi letteralmente sotto i nostri piedi. E’ quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università Milano Bicocca. Gli studiosi hanno scoperto infatti il meccanismo che consente agli enzimi di alcuni batteri presenti sottoterra di eliminare il monossido di carbonio (CO) dall’atmosfera. Secondo questa ricerca il CO si trasformerebbe in biossido di carbonio (CO2).

Il particolare enzima sarebbe chiamato MoCu CO deidrogenasi e contiene molibdeno e rame. Era già noto da circa due decenni ai ricercatori che però non erano mai riusciti a comprendere a pieno il meccanismo dell’evoluzione del prodotto. La novità di questo studio, pubblicato di recente sulla rivista ACS Catalysis e guidato dal professor Claudio Greco, vicedirettore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università Milano Bicocca, sta nell’essere riuscito, per la prima volta, a riprodurre un meccanismo di reazione in grado di spiegare in che modo l’enzima MoCu CO deidrogenasi potesse trasferire un atomo di ossigeno dall’acqua, per trasformare il monossido in biossido di carbonio.

I dettagli della ricerca

E’ proprio Greco a spiegare nel dettaglio l’importante scoperta. “Gli enzimi in grado di trasformare CO in CO2 sono presenti in diversi microrganismi del suolo. Riescono a consumare circa il 15% del monossido di carbonio dell’atmosfera. La scoperta del meccanismo di funzionamento di questi enzimi – prosegue – rappresenta un importante traguardo perché ci permette di progettare composti in grado di funzionare nello stesso modo. Questo per far sì che i composti siano impiegati in sensori di ultima generazione per la rilevazione di monossido di carbonio. Ma anche e soprattutto per la riduzione dell’emissione di gas tossici nei processi industriali” – conclude l’esperto. 

Il risultato ottenuto dal team di ricercatori potrebbe dunque aprire nuove importanti prospettive per la riduzione dell’emissione del CO. Ciò porterebbe grossi benefici sulla qualità dell’aria e del clima dal momento che questo gas è altamente tossico e contribuisce ad aumentare l’effetto serra.

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