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Crediti ECM, accordo tra Italian Medical Research e AISP

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Accordo per il conseguimento di crediti per l’educazione continua in medicina

Accordo di collaborazione tra Italian Medical Research, primo provider in termini di crediti ECM su tutto il territorio nazionale e AISP in termini di formazione per l’educazione continua in medicina.

La stipulazione prevede che i soci AISP, professionisti sanitari, hanno diritto a 50 crediti ECM gratuiti all’anno. Crediti da conseguire attraverso la frequentazione ai corsi reperibili sul catalogo IMR. Cinquanta crediti anche per le aziende socie AISP per cinque professionisti sanitari addetti alle loro strutture. Anche per loro la condizione è la frequentazione a corsi presenti reperibili sul catalogo IMR.

Inoltre, IMR praticherà ai Soci AISP uno sconto del 40% su tutti gli altri corsi di formazione in FAD accreditati ECM presso il Ministero della Salute Agenas, attraverso la propria piattaforma ECM www.ecmitalianmr.it.

Per usufruire della convenzione i Soci (professionisti sanitari ed aziende) dovranno fare richiesta a segreteria.aisp@gmail.com. La segreteria riscontrerà la richiesta trasmettendo un voucher contenente un codice promo. Quello che garantirà l’accesso ai corsi presenti sul catalogo IMR per un massimo di 50 ECM.

Un’occasione nel vero senso della parola in un periodo nel quale i crediti ECM diventano importantissimi. Per esercitare la professione e avere anche dei vantaggi dal punto di vista assicurativo.

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“Il dolore, conoscerlo per viverlo”, ecco il corso Fad di IMR

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Sul tema è intervenuto anche il Papa che ha parlato di dolore e di accanimento terapeutico

Non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata. Risulta immorale l’accanimento terapeutico”. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata a San Giuseppe patrono della buona morte, ha citato a braccio “quella frase del popolo fedele di Dio, della gente semplice: ‘lascialo morire in pace, aiutalo a morire in pace’. Quanta saggezza!”. Poi Francesco si è soffermato sulla “qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza”: “Dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare. Affinché attraverso le cosiddette cure palliative, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”. “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano ad uccidere, ha precisato.

Un tema che si innesta bene per presentare il corso Fad di aprile organizzato da Italian Medical Research. Un appuntamento nel quale prenderanno parte tanti specialisti: Giorgio Trizzini, Benedatta Bonato e Raffaele Arigliano. Inoltre Donatella Abignente, Giuseppe Masera, Luca Manfredini, Emilia Lo Giudice e Antonella Argo tra gli altri.

Secondo Papa Francesco non bisogna confondere l’aiuto con derive che portano alla morte

Il corso ha il titolo “Il dolore, conoscerlo per viverlo” – Il dolore e la malattia come opportunità.

La segreteria IMR (segreteria@imr-net.it ), provvederà ad inviare lettera d’incarico: entro il 15 febbraio e l’indice definitivo, a cura della direzione scientifica, sarà stabilito entro il 21 febbraio. Il corso FAD consisterà in lezioni videoregistrate a distanza in cui i relatori presenteranno (con slide e filmati) la relazione loro assegnata. Per ciascun autore registrazione da realizzarsi  entro il 20 marzo. Gli autori riceveranno a cura di IMR: Platinum card Italian medical life per l’anno 2022 (per accesso a corsi con diritto di 50 crediti ECM ed altri servizi, https://www.italianmedicalife.it/). Inserimento nell’area, “Autori IMR”. Saranno quindi interlocutori preferenziali per iniziative editoriali o attività congressuali IMR. Infine visibilità sul sito web dedicato al corso. E in occasione di pubblicizzazioni sulla testata Italian Medical News (inviata a circa 50.000 Medici al giorno) e nei social.

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Tumori del colon: paziente anziano al centro dell’evento targato IMR – Video

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Inizio fissato per le 15: una serie di interventi per parlare dei tumori del colon e dei bisogni del paziente anziano

Un appuntamento importante per parlare di una patologia che merita grande attenzione: il tumore del colon nel paziente anziano. Se ne discuterà questo pomeriggio, a partire dalle ore 15, nel corso dell’evento, targato IMR e sponsorizzato da Merck, dal titolo “Tumori del colon nell’anziano – Il paziente al centro”. Un parterre di professionisti che daranno il proprio contributo su un tema di assoluta importanza.

E il “protagonista” di questa discussione è il paziente anziano, come trattare una patologia del genere e quali bisogni ha. Perchè è su questo che si deve intervenire per cercare di individuare l’iter giusto per affrontare la malattia. L’allungamento della vita media ha portato a una differenziazione sensibile nella categoria. Perchè, da un po’ di tempo, si parla di giovani anziani (quelli vicini alla soglia dei 65 anni) e grandi anziani (ultra 80enni). Questo ha portato a un progressivo aumento dell’incidenza di questo particolare tipo di tumore, quello del colon-retto appunto.

Una piacevole chiacchierata col dottor Cordio, uno dei direttori scientifici dell’evento insieme al dottor Colombo, col quale abbiamo parlato dell’evento  e delle problematiche legate al tumore del colon-retto. Una discussione che, comunque, deve essere incentrata sul paziente. Perchè è il paziente l’attore attorno al quale deve girare tutta la discussione. Sui suoi bisogni per cercare di costruire un percorso diagnostico – terapeutico personalizzato. Il fine è cercare di aumentare l’aspettativa di vita e la qualità.

Nella prima giornata si parlerà del tumore del colon nel paziente anziani, nella seconda della comunicazione medico-paziente familiare-caregiver

La prima giornata sarà dedicata ad approfondimenti scientifici e ad una discussione tra i partecipanti che si confronteranno su criteri e strumenti di selezione del paziente anziano. E come questi criteri condizionano l’iter terapeutico. Nella seconda giornata verranno affrontati temi relativi alla comunicazione medico-paziente familiare-caregiver. E questo rappresenta un elemento fondamentale ai fini della salute e della qualità di vita.

L’evento è accessibile al link Tumori del Colon nell’aziano | Italian Medical Research (ecmitalianmr.it) 

Giornata 12 novembre 2021, dalle ore 15:00 alle 19:00:


14,30 – Registrazione dei partecipanti

15.00 – Il percorso formativo (SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO) – Dr. Stefano Cordio – Dr. Alfredo Colombo

Stato dell’arte

Moderatori: Dr Roberto Bordonaro
15,30 -16.00 Highlights sull’anziano – (SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO) – Dr. Gerardo Rosati
16.00-16.30 La valutazione Multidisciplinare nei pazienti over 75 – (SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO) – Dr.ssa Silvana Leo

Tavola Rotonda

Moderatori: Dr Paolo Tralongo

16.30 – 17.00 Presentazione dei risultati della survey – Dr. Stefano Cordio
17.00 – 19.00 Managment del paziente anziano: Real Life Siciliana – Discussione- Tutti i docenti

Giornata 19 novembre 2021, dalle ore 15:00 alle 19:00:

14,45-15,00– Registrazione dei partecipanti

15,00 -16,00 – Highlights incontro giorno precedente -(SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO – CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO/I GUIDATO DA UN CONDUTTORE) – Dr. Alfredo Colombo

Il Counseling nel paziente anziano

16.00-18,45.00 Perché il counselling è un farmaco potentissimo? –(SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO – ROLE-PLAYING ) – Prof. Raffaele Arigliani

18.45-19,00 Conclusioni finali e test ECM – Dr. Stefano Cordio

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“La telemedicina per essere più vicini”: a Chieti l’evento targato IMR

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Incontro all’Ospedale SS. Annunziata: dibattito sul valore della telemedicina

La telemedicina per essere più vicini”. È la postilla dell’evento targato Italian Medical Research, con il contributo non condizionante di CSL Behring – Biotherapies for Life, che si è tenuto Chieti. Evento dal titolo “Vincere insieme, applicando la strategia RemoTE”, condotto dal professore Raffaele Arigliani, pediatra e counsellor, oltre che Responsabile scientifico dell’evento, che ha aperto i lavori di fronte alla numerosa platea che ha affollato l’Ospedale clinicizzato SS. Annunziata. Presenti Fiorenzo Santoleri, Segretario Regionale SIFO, Angelo Lupi, Segretario Generale FedEmo (Federazione associazioni Emofilici) e Presidente A.MA.R.E. Onlus (Associazione Malattie Rare Ematologiche) e Patrizia Di Gregorio, Direttore Servizio di Medicina Trasfusionale Aziendale Ambulatorio Ematologico -Centro AICE n°52 – Centro FCSA n° 301.

In questi anni – così ha iniziato Fiorenzo Santoleri – abbiamo rafforzarto confronto e collaborazione affinchè la terapia sia efficace. Ecco perché diventa di grande importanza l’approccio multidisciplinare di cui si parla da anni. Clinici, farmacisti e pazienti al centro. Per quanto ci riguarda ci siamo sempre messi a disposizione del paziente. Dalla fornitura del farmaco in primis. Incontri come questi dovrebbero avere cadenze fisse, perché si creano percorsi che fanno la differenza”.

Sottolineato anche il ruolo centrale del paziente nell’approccio multidisciplinare

Centro di tutta la discussione il paziente, specie quando si parla di persone con malattie rare e croniche. In circostanze come queste, bisogni e necessità dei pazienti vanno a scontrarsi con le problematiche organizzative delle strutture assistenziali. Farmacisti, clinici, infermieri, e personale d’assistenza sono lo snodo che può facilitare o ostacolare la già complessa vita di chi se ne scopre ammalato. Molti problemi nascono dalla scarsa comunicazione tra i diversi attori, parte di un modello di intervento definito “isola”: chi opera nei servizi procede all’interno della propria “isola” e il paziente deve saltare dall’una all’altra in un percorso, non solo inefficace. Spesso diventa anche costoso e poco produttivo.

La centralità del paziente è garantita anche dalle nuove opportunità date dalla comunicazione digitale e della telemedicina

Le attuali criticità nella compliance terapeutica e nello shift tra farmaci hanno un netto miglioramento lì dove i diversi attori sono capaci di attivare dialoghi secondo un modello d’intervento “a cerchio” (Patient and Familiy Centered Care – PFCC) dove il paziente al centro diventa fruitore attivo e propositivo. Il risultato è un servizio
personalizzato, realizzato in un tempo inferiore, con minor dispendio e maggiore soddisfazione per tutti. Ciò sarà fattibile anche con l’ausilio delle nuove opportunità
offerte dalla comunicazione digitale e dalla telemedicina, come ci insegna il progetto REmoTe (implementazione della Telemedicina nei centri per il trattamento delle malattie Rare e dell’Emofilia).

Il modello PFCC ha dimostrato di essere in grado di ridurre le conflittualità e le disparità di trattamenti, accrescere la compliance terapeutica e ridurre i costi.
Grazie alla ventennale esperienza della IMR (leader in Italia nell’applicazione del modello PFCC e del Counselling Situazionale), la proposta formativa riesce a creare un efficace momento d’incontro tra professionisti e pazienti.

Tre ore intense e interessanti durante le quali sono stati affrontati diversi temi e c’è stato spazio per altre personalità che hanno preso la parola, coinvolgendo professionisti e pazienti presenti.

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