Telemedicina, 19,72 miliardi di € dal Recovery Fund: un’occasione da non perdere

La pioggia di soldi in arrivo per combattere la pandemia, rappresenta l’occasione giusta per fare un passo in avanti anche in ambito sanitario.


Ecco perché il Recovery Fund rappresenta un’occasione più unica che rara per rendere il comparto altamente competitivo e non trovarsi più in una situazione di affanno come nell’ultimo anno.


Fondi destinati alla sanità con una porzione, una buona fetta, dedicata all’innovazione tecnologia, alla digitalizzazione come mezzo per realizzare un sistema sanitario più moderno ed efficiente.


Sono sei le missioni del Recovery, l’ultima quella dedicata alla Salute con l’attenzione focalizzata su due aspetti: M6C1, “Assistenza di prossimità e telemedicina” e M6C2, “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria”.


In tutto saranno 19,72 miliardi di euro da poter investire in questi di campi, una buona parte nel secondo (11,82 miliardi di euro) e i restanti (7,90 miliardi di euro) per il primo. A questi va aggiunto 1,1 miliardo di euro per la programmazione di bilancio nel periodo 2021/2026.


Nello specifico M6C1 riguarda le risorse da destinare per il potenziamento dell’assistenza sanitaria e della relativa rete territoriale, interventi relativi ai profili sanitari connetti con le problematiche dell’ambiente e del clima; M6C2, invece, riguarda le risorse da destinare all’ammodernamento tecnologico e digitale in campo sanitario e la formazione alla ricerca e all’evoluzione scientifico-tecnologica.


Soldi che vanno spesi nel modo migliore perché rappresentano un’occasione da non lasciarsi scappare per avere una sanità sempre al passo coi tempi.



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